Accade talvolta che, dopo una lunga fase di preparazione, investimenti in strumentazione ed accessori vari, le immagini scaricate dalla camera CCD, magari dopo una posa di diversi minuti, risultino "rumorose". La cosa farebbe perdere il lume della ragione, ma sforziamoci di analizzare la situazione.
Le prime sono causate da interferenze di origine esterna quali la presenza di trasmettitori radio, video o anche telefonini presenti nelle vicinanze oppure possono essere generate da interazioni indesiderate tra le diverse sorgenti di tensione continua utilizzate per alimentare la strumentazione o da accoppiamenti parassiti tra i diversi tipi di segnali che fluiscono verso il telescopio. Tali fenomeni risultano spesso così deboli da non essere notati mentre in alcune occasioni possono dar luogo ad effetti evidenti essendo legate sia al livello dei segnali esterni che provovano l'interferenza sia alla contingente sistemazione e stesura dei cavi di comunicazione e di alimentazione della strumentazione.
Che fare? Non potendo rimuovere le cause delle interferenze, si possono però adottare delle contromisure per minimizzarne gli effetti. Elenchiamone alcune, pur nella consapevolezza della impossibilità di rendere esaustiva ed univoca la soluzione.
In generale, l'adozione di questi accorgimenti, o solo di una parte di essi, risulta sufficiente a rimuovere gli effetti delle interferenze elettromagnetiche in modo pressoché completo. L'elenco non é detto che sia esaustivo ed è suscettibile di miglioramenti. Siete perciò pregati di trasmettermi eventuali suggerimenti!
Le striature che si originano nel caso (ii) rendono pressoché inutilizzabili le immagini, essendo spesso di livello molto piú elevato del segnale utile, si generano all'interno del PC quando un sistema operativo come Windows gestisce piú applicativi contemporaneamente sulla stessa macchina, oppure quando avvengono operazioni di comunicazione attraverso le interfacce seriali e parallele oppure si verificano operazioni di scrittura su disco rigido contemporaneamente al processo di lettura del CCD. Nella mia esperienza apparivano, quando facevo girare il programma di interfaccia con la camera CCD contemporaneamente ad altri programmi sotto Windows 95, come dei gruppi di linee orizzontali di livello piuttosto diverso rispetto alle altre sistemati a piú riprese lungo l'immagine. Divenivano anche piú frequenti ed intense quando sullo stesso PC collegavo il cavetto di comunicazione seriale con il Computer Drive System della montatura LXD-600 del telescopio. Erano invece quasi del tutto assenti quando non caricavo altri software oltre a quello di interfaccia con la telecamera. Cessavano del tutto se facevo girare tale programma sotto DOS.
In questo caso, dopo vari tentativi, non volendo rinunciare alla consultazione di immagini d'archivio in linea, di basi dati con relativo costante aggiornamento, alla modifica di testi, all'uso di uno o piú planetari e al puntamento del telescopio mediante il loro impiego e all'elaborazione delle immagini già disponibili mentre se ne stanno acquisendo altre, la soluzione è stata quella di adottare l'impiego di due PC: uno dedicato al collegamento con la camera CCD, e l'altro impiegato per tutte le altre funzioni oltre che per l'eventuale connessione ad Internet mediante MODEM. Il collegamento tra i due computer è assicurato da una mini-LAN Ethernet realizzata mediante l'inserimento sui due PC di una scheda NE-2000+. L'unica avvertenza è che occorre fare attenzione a non attivare la comunicazione tra i PC contemporaneamente alla lettura dell'immagine dalla telecamera.
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Figura 1. La strumentazione di base dell'osservatorio di Castelmartini - Pistoia. |
Enrico
Prosperi -- Email: e.prosperi@itisfedi.pt.it
Professore di Elettronica e Telecomunicazioni
Istituto Tecnico Industriale "Silvano Fedi" - via Panconi 39 - 51100 Pistoia - Italy - Tel. 573-23185/6